Il Tuna Tube

Esca grossa pesce grosso! Questo lo sappiamo da sempre senza che venissero da oltreoceano a insegnarcelo. Però loro, gli americani, ci mostrano come tenerle vive in barca, le esche, anche se sono pesci di tre o quattro chili.

 Ricordo che quando, a fine anni 80, iniziai a praticare la traina col vivo a ricciole con mio padre e Alberto, fortissimo pescatore e grandissimo amico, con il mitico gommone BAT Nordic 66, non si utilizzava ancora la vasca col vivo. Per tenere arzille le esche, prettamente aguglie di generose dimensioni, a quei tempi veniva utilizzata “l’agugliera”, un sistema  formato da un semplice trave di dacron di circa 10 metri, affondato con un piombo guardiano di un chilo fissato all’estremità. A distanza di un metro uno dall’altro venivano, collegati, tramite un’asola, girella e moschettone, i terminali di nylon (ø mm 0,25) armati con la stessa matassina protagonista della cattura. Con questo sistema le aguglie rimanevano vitali perché non subivano alcuno shock e venivano trasportate sotto l’imbarcazione alla velocità di traina di un nodo e mezzo. Col passare degli anni è comparsa la vasca del vivo e, relativamente di recente, il tuna tube.

Con la prima, oggi, manteniamo in vivo le aguglie e altre specie di pesci-esca, e i cefalopodi (seppia e calamaro). Col secondo, risolviamo finalmente il problema delle esche voluminose (tunnidi) per i grossi predatori. Infatti un grosso serranide, come la cernia bruna, o un pelagico di mole, come una ricciola o un tonno, difficilmente disdegna un pescione di un chilo o più, che sia palamita, alletterato o tombarello, oppure un grosso sgombride come un lanzardo di 25-30 centimetri ben innescato e trainato sopra al nodo davanti alle loro grosse fauci. Questi pesci però, in natura stanno sempre in moto e a velocità spesso sostenute per ossigenarsi. Come conciliarne la disponibilità in barca se la vasca del vivo non ce lo permette?

Tuna tube - Qui entra in gioco il tuna tube, un sistema di ossigenazione concepito dai pescatori di marlin d’oltreoceano, grandi e storici consumatori di queste esche. Il tuna tube è un contenitore più o meno cilindrico che consente di alloggiare o incastrare il pesce, a testa in giù. Nel cilindro, una potente pompa fa defluire dal basso una notevole quantità d’acqua che ossigena le esche, grosse anche 3 o 4 chili, come se nuotassero contro corrente. Con questo sistema i tunnidi da sacrificare sopravvivono anche un’intera giornata. Attualmente si trovano sul mercato sistemi molto accattivanti, anche con 4, 6 o più tuna tube in serie, peraltro spesso rivestiti all’interno di un costoso gelcoat blu scuro. I più recenti sono conici, ma tutti  possono essere installati nella murata o nello specchio di poppa. In verità all’iniziale forma cilindrica e a quella conica il design si è evoluto grazie a una leggera compressione laterale del contenitore, che così meglio si adatta alla fisicità dell’esca. Gli americani, nelle attuali realizzazioni, evitano il giunto o raccordo a 90 gradi, perché aumenta le perdite di carico riducendo il flusso e la pressione di oltre il 30%, e questo risulta essere un grave problema in quanto riduce la vitalità del tunnide il quale, inoltre, non ama la turbolenza del flusso e le bolle. Altro aspetto consigliato è quello di installare un ugello di diametro ridotto (anche da ¾ di pollice) che crea un po' lo stesso effetto di quando mettiamo il pollice sopra l'estremità di un tubo da giardino, arricchendo il flusso con una miscela ben ossigenata, che risulta maggiormente vitale per l'esca.

Anche la cernia sa apprezzare le grosse esche.

Come realizzarlo in casa - Con un po' di manualità e pazienza è possibile realizzare in casa il tuna tube, con meno di 50 euro. Materiale occorrente: 2 tubi di cm 50 di scarico pluviale (quello arancione per intenderci) da 110 o 125 a seconda delle dimensioni che preferiamo, 110 è consigliabile per tunnidi sotto kg 1, 125 per superiori al chilo); 2 innesti a forma conica sempre per pluviale (di colore arancione) per l’afflusso dell’acqua; 2 raccordi maschi da giardinaggio del diametro tale da poterli inserire negli innesti conici; 1 raccordo a T a cui si accoppia l’innesto rapido di alimentazione del flusso d’acqua (eventualmente si consiglia con un sezionatore/rubinetto in modo da dirottare il flusso su un unico tuna tube); 1 innesto rapido da giardinaggio; 1 tubetto di colla per pvc come per esempio il tangit; bombolette vernice epox colore nero per gli interni; una placchetta in plexiglass per eventuale fissaggio a parete o murata dei tuna tube; viteria varia (perni e bulloni) inox A4 per eventuale fissaggio nell’imbarcazione. La realizzazione è abbastanza semplice in quanto una volta tagliati i tubi della lunghezza desiderata, si passerà a incollare i due innesti a forma conica col tangit, per poi incollare al loro interno i due raccordi da giardinaggio. Si terminerà l’operazione con l’assemblaggio del raccordo a T da preferire al centro dei due tuna tube in maniera tale da ripartire il flusso e la portata in maniera uniforme sui due tubi e alle due prede. È consigliabile inserire in prossimità del raccordo a T anche un rubinetto sezionatore. In questo modo, quanto  avremo un’esca solamente, possiamo chiudere il rubinetto in modo da bypassare il tuna tube inutilizzato e indirizzare il 100% del flusso di acqua direttamente all’unico tunnide da ossigenare. Un punto di attenzione importante è la scelta dell’innesto a forma conica che deve essere con il foro centrale e non laterale in quanto il flusso d’acqua deve avvenire al centro del tubo e proprio nella bocca del tunnide per poterlo ossigenare al meglio. Il passaggio finale è la verniciatura. Il colore nero all’interno è gradito per “tranquillizzare” le esche, mentre all’esterno potete optare per qualsiasi personalizzazione.

L’autore con un tonno, grande predatore anche mediterraneo che non disdegna l’esca grossa.

Fisso o amovibile? - Nel sistema di montaggio fisso si predilige il posizionamento a poppa e a pochi metri dalla presa di aspirazione della pompa in modo da sfruttare appieno il flusso. Sui migliori fisherman americani si vedono spesso, soluzioni integrate all’interno dello specchio di poppa conferendo armonia al pozzetto e a tutta l’imbarcazione. Qualora invece optassimo per un sistema di fissaggio amovibile si consiglia di dotare i tuna tube di due ganci superiori in modo da poterli ancorare dove ci farà più comodo come ad esempio, una battagliola.

Alimentazione - L’alimentazione necessita di una pompa con un’elevata portata e pressione. Pertanto è estremamente consigliata la pompe autoclave o meglio pompe di sentina di elevata portata, in modo da tenere in vita a lungo i tunnidi. Alcune soluzioni prevedono impianti stagni con più pompe che lavorano all’interno di una scatola, sempre stagna, fissata al di sotto della linea di galleggiamento che viene alimentata da una presa a mare. Tale soluzione  con due o tre pompe, consentirà di raddoppiare o triplicare la portata d’acqua e garantire una corretta ossigenazione senza turbolenze anche quandi si utilizza un sistema multiplo con più di 3 tuna tube.