Club Azzurro Surfcasting 2026

Michele Simone ha vinto il Club Azzurro di surfcasting svoltosi nelle spiagge di Oristano dove, a novembre, si disputeranno i prossimi mondiali.

Club Azzurro Surfcasting 2026

Dall’11 al 14 marzo, lungo le spiagge di Arborea, Sassu e Torre Grande, in provincia di Oristano, è andata in scena una delle gare più attese e importanti nel palcoscenico del surfcasting: il club azzurro maschile. Ma andiamo con ordine. Cos’è il club azzurro? Già dalla parola “azzurro” si può capire la rilevanza della manifestazione che rappresenta il primo step per l’accesso alla nazionale italiana. Chi partecipa a questa gara? I primi 18 atleti provenienti dal club azzurro 2025 e i migliori 20 garisti classificati all’ultimo campionato italiano senior. A questi si aggiungono i primi due stopper del 2025 (il termine stopper identifica atleti bravi che non si sono qualificati e che il CT posiziona agli estremi del campo gara per evitare vantaggi ai concorrenti estratti come “bandierine”, e cioè nei picchetti più esterni). 40 pescatori che si sono “scontrati” in cinque prove, quattro di pesca e una di lancio, con in testa un solo obiettivo: conquistare uno dei 6 pass di accesso alla super sfida, dove si fronteggeranno i 6 componenti della nazionale uscente per andare a formare, sotto l’attenta supervisione del CT Alfonso Vastano, la nuova squadra azzurra che rappresenterà la nostra nazione al mondiale.

E quest’anno la rassegna iridata si disputerà in terra sarda su questi stessi campi gara, nel mese di novembre. Fatta questa doverosa premessa, due sono le cose ben chiare: la prima, l’importanza della manifestazione; e poi, non seconda, il tasso tecnico veramente elevato di tutti i partecipanti. Ad una competizione del genere non si arriva per caso, esser qui vuol dire avere una preparazione minuziosa di ogni particolare, aver un bagaglio tecnico notevole e come in tutti gli sport avere sulle spalle ore, ore e ancora tante ore di allenamento costante. Per quanto riguarda il campo gara, il golfo di Oristano con il passare del tempo è diventato uno spot ben conosciuto, non solo a livello isolano, ma anche a livello nazionale e mondiale. Pertanto il “fattore campo”, se pur fondamentale, non racchiude incognite e segreti per nessuno. In tutte le 4 manche lo spettacolo per i curiosi amanti del settore non è certo mancato, come anticipato il tasso tecnico era altissimo e i “malcapitati” pesci sono stati allamati a ritmo serrato. Alla fine i 40 partecipanti sono riusciti a portare a referto un totale di ben 1.939 prede: saraghi, sparlotte e mormore per la maggiore. Ad aggiudicarsi il maggior numero di prede in tutta la competizione, Michele Simone, del team Mediterranea SC con 81 pesci nel secchio. Catture che gli sono valse l’eccellente primo posto in classifica finale, seguito da Matteo Pietrobon (Apsd Friuli SC), Danilo Galimi (Hippocampus CA), Mirko Casu (Blue Fish SS), Angelo Musumeci (Nautilus Calatabiano) e Roberto Accardi (Coxinas ADPS).

Mirko Casu

Questi i magnifici sei che hanno trionfato su tutti, sia in pesca che nella prova di lancio, scagliando piombi anche oltre i 200 metri. Leggendo i nomi si può notare che il fattore campo ha influito parecchio: ben tre atleti infatti risultano essere appartenenti a squadre sarde e di questo, come redazione, non possiamo che esserne felici. Anche questo step per voi sei è stato conquistato con merito e bravura, non ci resta che ribadirvi i complimenti e augurarvi una buona super sfida, tutta l’Italia del surfcasting tifa per voi a prescindere da chi si aggiudicherà le sei maglie azzurre, tanto ambite e sognate.