Vignola: Vince l'Esperienza

foto in alto, da sn: Francesco Piras e Sergio Oggiano, sulle rive di Vignola, rispettivamente secondo e primo classificato, con due bellissimi carnieri.

Le grandi giornate di pesca spesso nascono da un mix perfetto di condizioni favorevoli, conoscenza del campo gara ed esperienza. Ed è esattamente quello che è accaduto domenica 10 maggio nelle acque di Vignola, teatro del Trofeo La Tana, ottava prova del circuito sardo di pesca in apnea, organizzata dall’omonimo circolo sotto la direzione di Alessandro Cocco.

Sin dalle prime ore del mattino il campo gara si presenta nelle migliori condizioni possibili: mare calmo, assenza di vento e soprattutto un’acqua finalmente limpida, con oltre venti metri di visibilità. Una rarità in questa stagione e un segnale che fa subito salire le aspettative degli atleti. Vignola, infatti, è considerato da molti uno dei campi gara più tecnici e pescosi dell’intero circuito regionale. Qui non basta limitare i danni: per vincere bisogna costruire carnieri importanti, spesso vicini o superiori alle dieci prede valide. Non a caso il ricordo corre inevitabilmente alla storica edizione del 2005, quando i primi cinque classificati chiusero tutti in doppia cifra.

Il fondale alterna ampie distese di granito a zone di grotto più profonde, habitat ideale per saraghi, corvine, tordi e capponi. Ed è proprio il cappone a evocare alcuni miei ricordi: difficile dimenticare quella celebre lastrina scoperta in preparazione con quattro esemplari oltre il chilo (anche se il giorno della competizione ne venne ritrovato soltanto uno…). A completare il quadro ci sono poi le possibili sorprese, con qualche orata e le sempre rare ma preziose spigole.

Sono 36 gli atleti al via, controllati attentamente dal giudice di gara Lorenzo Migheli. Fin dai primi tuffi appare chiaro che la strategia vincente sarà una sola: pesca in tana, tanta pazienza e lavoro metodico sul basso fondo. Molti concorrenti si dirigono subito verso segnali preparati nelle settimane precedenti, mentre qualcuno tenta la carta del fuori. Ma già a metà gara il verdetto del mare sembra definitivo: i saraghi sono bassi e chi vuole fare risultato deve “fare il minatore” in pochi metri d’acqua.

Nel frattempo, iniziano a circolare le prime voci importanti. Tra tutte spicca la cattura di una splendida spigola di quasi due chili, destinata a risultare la preda più grossa della giornata, catturata da Antonio Sanna dell’Apnea Team Sassari.

Le quattro ore di gara scorrono velocissime e alle 12:30, puntuale, arriva il segnale di fine competizione. I rientri raccontano subito di una gara tecnica ma pescosa: molti cavetti sono ben riempiti, anche se appare chiaro che due carnieri in particolare hanno qualcosa in più. Sono quelli di Sergio Oggiano e Francesco Piras, entrambi impreziositi da saraghi di grande qualità.

Dopo il rientro, la carovana si trasferisce all’Hotel Li Petri Marini per il pranzo e coppia d’eccezione composta da Sergio Oggiano e dal campione italiano in carica Fabio Dessì. Come da tradizione, i carnieri più pesanti vengono lasciati per ultimi, aumentando la suspense fino alle battute finali.

La media generale risulta inferiore rispetto ad alcune edizioni storiche, ma il livello resta altissimo: per entrare nei primi cinque servono almeno sei prede valide. Le ultime due pesate sono quelle decisive. A Francesco Piras vengono scartati alcuni pesci, mentre Sergio Oggiano riesce a completare la specie dei saraghi, mettendo il sigillo su una prova eccezionale.

Con 12 prede valide e 11.965 punti, Oggiano conquista così la vittoria, migliorando addirittura il record della gara che lui stesso deteneva dal 2005 con 11.272 punti. Seconda posizione per Francesco Piras con otto prede, mentre il terzo gradino del podio va a Fabio Pes con sei prede valide.

Grazie a questo secondo successo consecutivo, Sergio Oggiano balza anche al comando della classifica generale del circuito, aprendo un acceso duello con Francesco Piras che promette spettacolo nella prossima e decisiva tappa del 24 maggio ad Alghero.