Foto in alto: Edoardo Delrio, Francesco Piras, Sergio Oggiano, Daniele Petrollini, Fabio Pes, tutti qualificati per il prossimo Campionato italiano di pesca in apnea.
Dopo una stagione combattutissima, probabilmente una delle più intense degli ultimi anni, domenica 24 maggio è andato in scena l’atto conclusivo del Campionato Sardo di Pesca in Apnea. Teatro della gara, come da tradizione, è stata Villanova Monteleone, più precisamente il suggestivo campo gara della Speranza.
Un campionato lungo e impegnativo, caratterizzato da condizioni meteo spesso difficili, da un numero record di partecipanti - ben 76 atleti - e da un livello tecnico altissimo che ha reso incerta la classifica fino all’ultima prova.
Questa volta, però, il mare ha deciso di mostrare il suo volto migliore. Le condizioni meteomarine si sono presentate perfette sia fuori che dentro l’acqua: giornata praticamente estiva, mare calmo e una visibilità eccezionale, superiore ai venti metri di profondità.

In palio non c’era soltanto il titolo regionale, ormai conteso esclusivamente tra Sergio Oggiano de La Tana Aggius e Francesco Piras del Corallo Sub Alghero - con quest’ultimo obbligato alla vittoria per sperare nel sorpasso finale - ma anche gli ultimi posti disponibili per il Campionato Italiano. Una qualificazione ancora più ambita considerando che la rassegna tricolore di settembre si disputerà proprio nelle acque di Alghero.
Alle 8:30 i 31 atleti finalisti prendono il via sotto l’attento controllo del Direttore di Gara e presidente della società organizzatrice (Corallo Sub Alghero) , Giuseppe Sotgiu, affiancato dai giudici di gara Luisa Atzori e Massimo Cogotti.
Il campo gara della Speranza si sviluppa quasi interamente verso sud, poiché il tratto alla destra della spiaggia è interdetto dalla presenza della base militare. Dal punto di vista morfologico, il fondale è diviso in due macroaree ben distinte: una zona più bassa, composta da granito e lastre entro i 15-18 metri di profondità, e una seconda zona caratterizzata da grotto, alghe e batimetriche maggiori. In condizioni simili, capire rapidamente dove il pesce decide di stazionare diventa fondamentale.

Osservando la distribuzione degli atleti, soprattutto dei pescatori locali, appare subito evidente come il pesce sembri concentrato nella fascia meno profonda. Ma individuarlo non significa necessariamente catturarlo con facilità. La Speranza è un campo gara tecnico e spesso imprevedibile, dove esperienza, intuito e conoscenza del fondale fanno la differenza.
Le ore scorrono e dal mare iniziano ad arrivare notizie di numerose catture distribuite un po’ tra tutti i concorrenti. Alle 12:30 è fissato il termine della prova, ma la totale assenza di vento e il mare particolarmente calmo traggono in inganno più di un atleta nella gestione dei tempi di rientro. Saranno infatti ben sei i concorrenti squalificati per aver superato il tempo massimo consentito, tra questi anche alcuni nomi di primo piano.
Terminata la gara, atleti e accompagnatori si trasferiscono presso il ristorante albergo PedrAmare, splendida location affacciata sul mare, per il pranzo e le operazioni di pesatura.


Francesco Piras Carlo Fresu, premiati da Giuseppe Sotgiu.
Già osservando i carnieri in spiaggia si intuiva come quattro o cinque atleti avessero costruito prove nettamente superiori alla media. I primi colpi di scena arrivano durante la pesatura di Sergio Oggiano, autore di una prestazione straordinaria con ben otto prede valide. Un carniere che gli avrebbe garantito la vittoria di giornata, ma che viene purtroppo annullato dalla squalifica per ritardo.
La classifica resta quindi apertissima. Carlo Fresu dell’Apnea Team Sassari presenta quattro prede e due specie per un totale di 5.278 punti, risultato che gli vale il terzo gradino del podio e il premio per la preda più grossa, una bellissima orata da quasi 2 chili.


Francesco Piras e Carlo Fresu con i rispettivi carnieri.
Subito dopo è il turno di Daniele Petrollini, atleta di casa, che porta alla bilancia sei prede. Le specie sono soltanto due, ma il peso dei pesci gli consente di totalizzare 5.706 punti.
Cresce la tensione per la pesatura di Francesco Piras, costretto a vincere per conquistare il titolo regionale. Ma la bilancia, come spesso accade, regala gioie e dolori. Diversi pesci vengono scartati e il suo carniere finale, composto da cinque prede e quattro specie, si ferma a 5.664 punti. Meno di cinquanta punti lo separano dalla vittoria di giornata che va dunque a Petrolini, ma soprattutto dal titolo regionale, che conclude così al secondo posto.

È quindi il momento di celebrare il nuovo Campione Sardo: Sergio Oggiano. Una stagione straordinaria, impreziosita da tre vittorie di tappa, gli consegna meritatamente il titolo regionale 2026.
A lui vanno i complimenti personali e quelli di tutto il Comitato Regionale FIPSAS.
Complimenti anche agli atleti qualificati al prossimo Campionato Italiano: oltre al già citato Francesco Piras, ottengono il pass anche Edoardo Delrio (Apnea Team Sassari), Daniele Petrollini e Fabio Pes (Corallo sub Alghero).


Commenti ()