Ricciola Cup 2026

43 edizioni, 82 equipaggi, moltissime regioni coinvolte, bel tempo e tanti pesci: è la Ricciola Cup, la più antica gara di traina d'Italia.

Foto in alto: Fiammifero, il team vincente. Da sn: Ezio Dietrich, Nunzio Muscia, Cristian Ortelio, Nicola Grillo.

Sabato 17 ottobre si è conclusa all’Isola del Giglio la XLIII edizione della Ricciola Cup, la più antica gara di pesca a traina d’Italia, ormai divenuta un appuntamento di richiamo nazionale. Come di consueto, erano presenti equipaggi provenienti da quasi tutte le regioni: alcuni hanno raggiunto l’isola trasportando la propria imbarcazione sul carrello, altri affrontando centinaia di miglia di navigazione. Il meteo, che di solito sembra aspettare proprio le date della Ricciola Cup per scatenarsi, questa volta ha risparmiato la manifestazione. Gli 82 equipaggi al via hanno così potuto confrontarsi in condizioni piacevoli, con un sole quasi estivo e un mare pressoché calmo.

Nella prima giornata le catture sono state inferiori alle aspettative, considerato l’elevato livello medio di preparazione dei partecipanti. A distinguersi è stato Fiammifero, uno dei due team provenienti da Tropea, autore di un’impresa senza precedenti nei 42 anni di storia della Ricciola Cup: un doppio strike, con due ricciole che alla pesa hanno fatto segnare rispettivamente 11,6 e 7,60 chili. Di rilievo anche la ricciola di 8 chili catturata dal team Buona Pesca di Agostino Pezzatini e il dentice di 5 chili portato a bordo dal team ufficiale Honda Marine, capitanato da Marco Valerio Alessandrini.

Come da tradizione, la prima giornata si è conclusa con una grande porchettata, accompagnata da fiumi di birra Raffo e interamente offerta dall’organizzazione. Un dettaglio merita di essere sottolineato: al banchetto del venerdì e alla festa con cena del sabato hanno partecipato non soltanto i pescatori iscritti alla gara, ma chiunque fosse presente sull’isola. Gigliesi in testa, naturalmente, che amano la Ricciola Cup anche per questo spirito di condivisione.

La seconda giornata si è rivelata fin da subito più vivace, con catture di rilievo che si sono susseguite nelle nove ore di gara. Numerose ricciole e dentici sono finiti a pagliolo, fino a riempire completamente il tavolo della pesa, lungo ben tre metri.

A mettersi in evidenza sono stati il team Todaro di Riccardo Todaro e Stefano Ciampa e il team Captain James, al comando di Valerio Galatolo. I primi hanno rimontato grazie a una ricciola di oltre 11 chili e a un dentice di 7,68 chili; i secondi hanno risalito la classifica con due ricciole di 9,15 e 3,10 chili.

Alla pesatura, i tanti partecipanti con i giubbotti e le maglie verdi del kit di benvenuto realizzato da SaltWater hanno offerto un colpo d’occhio impressionante: una vera marea verde, per restare in tema. Il tutto in barba alla superstizione che considera questo colore a bordo un presagio di sfortuna. Secondo la tradizione, la credenza risalirebbe ai tempi delle barche costruite interamente in legno, quando le sfumature verdastre potevano essere associate al deterioramento dello scafo e, quindi, al rischio di affondamento. Al Giglio, però, il tabù sembra ormai superato, come dimostra questa fortunata edizione.

Tra le catture più notevoli della seconda giornata spicca anche un dentice di ben 9,29 chili. A portarlo alla pesa è stato il team Macchiatonda, guidato da Pierfrancesco Raho: un risultato che è valso i meritati complimenti all’equipaggio, per di più all’esordio nella competizione.

Non è mancata, però, la zampata finale del team Fiammifero, già in testa alla classifica provvisoria dopo la prima giornata. Un dentice di 3,23 chili ha consolidato il vantaggio dell’equipaggio di Tropea, assicurandogli il gradino più alto del podio.

The winner is... Team Fiammifero, da sn: Cristian Ortelio, Nunzio Musica, Ezio Dietrich e Nicola Grillo.

Dopo la pesa si è svolta, come da tradizione, la premiazione. Tra i momenti più emozionanti, il dono di una canna e di un mulinello a ciascuno dei 20 bambini della scuola primaria gigliese, offerti dall’organizzazione grazie a Kolpo. Particolarmete toccante è stata poi la consegna del Trofeo dedicato a Loris Rum, grande comandante e amico, a Massimo Bancalà: la sua commozione ha testimoniato l’affetto che lo legava all’amico prematuramente scomparso.

Riccardo Todaro e Emiliano Attanasio premiati dai tre organizzatori ai lati: Chicco Vismara (a sn), Fabio Fascianelli e Massimiliano Baroni a dx.
Chicco, Valerio Galatolo e Lorenzo Capitani, bronzo, e Massimiliano e Fabio a dx.

A riportare il sorriso è arrivata la consueta assegnazione del Tapirone, andato quest’anno al team I Nacci di Gianmarco Frizzi, protagonista di una gag divertentissima: al banco della pesa ha presentato una decina di palloncini gonfiabili a forma di carpa! È stata quindi la volta dell’incoronazione del team Fiammifero, composto da Nunzio Muscia, Ezio Dietrich, Francesco Dietrich, Cristian Ortelio e Nicola Grillo. Il comandante Nunzio Muscia ha ricevuto e indossato l’anello «Superbowl», realizzato come da tradizione dall’orafo Paolo Cafiero, e ha stappato la bottiglia di champagne offerta dall’Enoteca Il Saraceno. Secondo posto per il team Todaro, con Stefano Ciampa, Riccardo Todaro, Emiliano Attanasio e Lorenzo Pelliccioni; terzo per il team Captain James, formato da Valerio Galatolo e Lorenzo Capitani. Al termine della premiazione, tutti in piazza per il ricco buffet, reso possibile dai partner della gara: Il Forno felice di Vincenzo Avagliano, Bar Monti, Trattoria Da Ruggero, Ristorante Sopravvento, L’Angolo della Dolcezza, Enoteca Il Saraceno, Cantina La Biagiola e Birra Raffo. 

Soddisfazione per la cattura di una bella lampuga.
La gara di Fiammifero - di Nunzio Muscia
Premetto che non è stato un esordio. Conosco da anni questa incredibile manifestazione per l’insuperabile partecipazione. Alcune volte mi sono infiltrato nella mischia guadagnando anche una bella medaglia di bronzo grazie a ben 5 dentici. Peccato che allora sia mancata la ricciola. Comunque da quelle prime esperienze è nato un sodalizio col trio organizzatore, tant’è che anche noi, a Tropea, lo scorso anno abbiamo organizzato la nostra prima Ricciola Cup. Tornando all’oggi, al Giglio eravamo presenti con due equipaggi, già qualche giorno prima dello start. Assistiti dal bel tempo che si è protratto sino ai due giorni di gara, abbiamo potuto sondare l’area e verificare qui e là, la presenza di animali in fondo al mare e un po’ più su. Confortati dall’incoraggiante preparazione, e una vasca dell’esca ben popolata, abbiamo affrontato l’ottantina di equipaggi con un responsabile ottimismo. La guerra è iniziata alle 9:30 in un campo gara tranquillo, senza vento e senza onda, o quasi, nell’area compresa nelle due miglia dalla costa per 360 gradi. Io, e i miei pards, a bordo di una non più giovanissima pilotina spinta da un affidabile fuoribordo Honda, abbiamo aspettato che 24 imbarcazioni scartassero le nostre poste prima di entrare in azione, a occidente di Campese. E finalmente mettiamo in acqua calamari e tombarelli, attaccati a canne Shimano e Italcanna, Tyrnos e Baltimora, in assetto 12-20 libbre. Alle 11:00 circa succede l’improbabile: due canne si piegano contempo- raneamente. Due strike potenti a cui seguono due combattimenti e due felici recuperi. Due ricciole: 7,6 e 11,6 chili. Le ore successive e fino alle 18:00, purtroppo non hanno portato altri punti. La seconda giornata, la più combattuta, quella che infine è risultata anche la più ricca, non è stata fortunata. La pompa del vivo è andata in panne e visto che il tombarello non ha portato risultati, abbiamo dovuto faticare con ripetuti ricambi d’acqua a mano per mante- nere in vita i cefalopodi catturati con la lenza a mano tropeana (due oppai di cm 7,5 montati a bolentino). Ma anche in questa frazione di gara abbiamo iscritto Fiammifero nel novero delle catture, grazie a uno strike: un magnifico corazziere di quasi 3,5 chili. Poi, la lunga pesatura e la ricca, calorosa e emozionante premiazione che ci ha visti sul gradino più alto del podio.

Alcuni dati: 82 Equipaggi allo start - 280 pescatori - Ricciola più grande kg 11,60 - Dentice più grande 9,29 chili - Oomaggiati i 20 bambini della scuola elementare dell'Isola "Carlo Pisacane" con 20 canne e 20 mulinelli offerti da Ricciola Cup e Kolpo - Offerti dall'organizzazione 60 chili di porchetta, 600 bottiglie di birra Raffo, 106 bottiglie di vino "Cantina La Biagiola", 20 chili di polpo - 40 chili di cipolle offerte dai 2 Team di Tropea - Bottiglia Magnum di champagne offerta dalla Enoteca "Il Saraceno".

Si ringraziano, per i premi messi a disposizione, Honda Marine Italia (3 motori Fuoribordo, 1 generatore da 1 kw ed 1 tender); Humminbird e Minn Kota (1 Minn Kota Powerdrive 55/65 MR ed un Ecoscandaglio Helix 7); .); Suns (buoni acquisto per un totale di 1.500,00 €); Paolo Cafiero (Trofeo Loris Rum ed anello “Superbowl”); Borderline (4 canne da traina top di gamma); Kolpo (decine di canne per tutte le tecniche, mulinelli, boca grip, occhiali da sole, borse Eva, piombi, kabura, ecc.); X-Pro Fishing (3 portacanne); SFZ Fishing (2 mulinelli top di gamma della Tica e Shimano); Deep Bat (10 affondatori); Casa della Pesca (1 canna ed 1 mulinello da Tataki).