Due nuove avventure per Sergio Davì e Suzuki

Sergio Davì non si ferma e si appresta ad atterrare in gommone con gli ormai collaudati fuoribordo Suzuki, prima in Sudamerica e poi nel Circolo polare artico.

foto in alto: l'iconico selfie di Sergio Davì sull'Hudson a New York.

I raid a lunga percorrenza rappresentano per Suzuki un importante banco di prova per verificare affidabilità, prestazioni ed efficienza dei propri fuoribordo in condizioni reali di navigazione. Migliaia di miglia, situazioni meteomarine differenti e molte ore di funzionamento permettono di valutare il comportamento dei motori nell'impiego prolungato. Ma queste imprese non sono soltanto una sfida tecnica: significano anche esplorazione, scoperta di nuovi territori e incontro tra culture diverse. È in questo spirito che nascono due nuove iniziative: la South America RIB Adventure di Sergio Davì e la Missione Circolo Polare Artico – Capo Nord 2027 del Club del Gommone di Milano.

La South America RIB Adventure di Sergio Davì

Oltre 7.000 miglia nautiche, circa quattro mesi di navigazione e 17 tappe per collegare Palermo a Buenos Aires, attraversando Europa, Africa e Sud America. È questa la nuova sfida di Sergio Davì, che affronterà la traversata a bordo di uno Stingher 32 GT equipaggiato con due fuoribordo Suzuki DF300AP.

Si tratta di propulsori V6 da 4.390 cm³ e 300 CV, progettati per coniugare prestazioni, affidabilità e consumi contenuti. Tra le principali caratteristiche figurano il sistema Suzuki Lean Burn, denominato #consumameno, che ottimizza la combustione in funzione delle condizioni di navigazione e permette, secondo Suzuki, un risparmio di carburante fino al 14% rispetto a un motore di pari potenza privo di questa tecnologia, e il sistema Drive by Wire, che gestisce elettronicamente acceleratore e cambio. Soluzioni particolarmente interessanti in una traversata tanto lunga e impegnativa.

Suzuki uno dei marchi più apprezzati nella nautica nazionale.red

Davì può contare su un'esperienza maturata in oltre 15 anni di raid e più di 40.000 miglia nautiche percorse tra Mediterraneo, Atlantico e Pacifico. La nuova avventura sudamericana sarà dunque un'ulteriore occasione per mettere alla prova equipaggio, imbarcazione e motori.

La spedizione avrà anche una componente scientifica, grazie alla collaborazione con l'Università di Palermo per la raccolta e il monitoraggio delle microplastiche marine. Non mancheranno iniziative sportive e culturali, con incontri e scambi di maglie tra società calcistiche dei Paesi attraversati. Tra questi spicca quello previsto tra Torino FC e River Plate, storico club argentino legato alla società granata da un'amicizia nata dopo la tragedia di Superga.

La Missione Circolo Polare Artico – Capo Nord 2027

Nel 2027 il Club del Gommone di Milano tornerà protagonista di un raid a lunga percorrenza, questa volta diretto verso il Circolo Polare Artico e Capo Nord. Una nuova avventura che prosegue un'attività iniziata nel 2017 e che ha già portato il Club a percorrere complessivamente circa 27.000 miglia nautiche, utilizzando battelli e motorizzazioni differenti.

Per questa spedizione è stato scelto un Ranieri International Cayman 27 Sport Touring, RIB progettato per offrire comfort, abitabilità e buone qualità marine anche sulle lunghe distanze. Il battello sarà equipaggiato con strumentazione Simrad e due Suzuki DF200AP, quattro tempi da 200 CV con quattro cilindri in linea, cilindrata di 2.867 cm³ e distribuzione DOHC a 16 valvole.

Anche questi propulsori adottano il sistema Suzuki Lean Burn #consumameno, per ottimizzare i consumi, e il Suzuki Precision Control, che consente la gestione elettronica di acceleratore e cambio. Una motorizzazione già collaudata dal Club durante la Missione Naxos 2026, affrontata a bordo di uno ZAR Formenti Naxos 23.

Esposizione dei fuoribordo Suzuki nell'edizione 2025 del Pescare Show di Rimini.

La partenza è prevista ad aprile da Basilea. Da qui il battello navigherà lungo le vie d'acqua interne fino ad Amsterdam, per poi raggiungere il Mare del Nord e risalire la costa norvegese attraverso i fiordi. Superato il Circolo Polare Artico, la rotta toccherà le isole settentrionali fino a raggiungere Capo Nord, punto più a nord dell'itinerario.

Il rientro è programmato per giugno, al termine di una navigazione che sottoporrà ancora una volta uomini e mezzi a condizioni molto diverse, confermando la filosofia dei raid del Club: unire la passione per il mare e l'esplorazione alla verifica sul campo dell'affidabilità delle imbarcazioni e dei loro propulsori.