Filetto di sgombro con la sua pelle croccante e composta di uva leggermente piccante.
In questo piatto, un pesce “povero” come lo sgombro abbandona le classiche note estive per vestirsi dei colori caldi di ottobre. Ad accompagnarlo una composta d’uva nera e peperoncino lavorata per sola riduzione e concentrazione naturale. L'acidità, la piccantezza e la sapidità del pesce si legano in un equilibrio teso ed elegante, rifinito dal sorso minerale del Vermentino Filare di Jerzu, la cui etichetta richiama l'arte di Maria Lai e il legame indissolubile tra terra, vigna e mare. Non resta che mettersi in cucina. Allacciate i grembiuli!
In cambusa - Ingredienti per 2 persone
Uno sgombro da g 4-500 circa; olio Evo; g 400 di uva nera matura; ¼ di mela verde con la buccia; 1 peperoncino fresco; 2 cucchiai di aceto di mele; succo di mezzo limone; sale nero di Cipro; Qualche fogliolina di valerianella per decorare.
PREPARAZIONI
Filetto di sgombro - Sfilettate lo sgombro avendo cura di eliminare tutte le spine. Tagliate in 3-4 trancetti ogni filetto (dipende dalla dimensione del pesce) e praticate delle piccole incisioni sulla pelle con un coltello molto affilato: questo eviterà ai singoli pezzi di accartocciarsi e arricciarsi durante la cottura. Tenete da parte.
Composta di uva piccante - In un pentolino a fondo spesso, unite i chicchi d'uva lavati, tagliati a metà e denocciolati, il quarto di mela sminuzzato finemente con la buccia, la scorza e il succo di limone. Procedete con la cottura a fuoco lentissimo per circa 25-30 minuti schiacciando i chicchi con un cucchiaio di legno. L'acqua dell'uva evaporerà lentamente e le pectine della buccia della mela daranno consistenza al composto. Passate il tutto in un passaverdura o in un setaccio a maglia fitta per eliminare le bucce più dure della mela e le parti più consistenti. Rimettete la polpa ottenuta sul fuoco dolce, aggiungendo il peperoncino fresco sminuzzato finemente, l'aceto e un pizzico di sale. Lasciate sobbollire per altri 5-10 minuti fino a ottenere una composta densa, velante e ben lucida. Tenete da parte.
PROCEDIMENTO
Preriscaldate una padella e disponete al suo interno un ritaglio di carta da forno ungendolo leggermente di olio Evo su entrambi i lati. Asciugate i filetti e adagiateli nella padella con la pelle rivolta verso il basso: lo scopo è ottenere una pelle croccante. La maggior parte della cottura deve avvenire con la pelle rivolta verso il basso (circa l’80% del tempo), quando noterete che la cottura sta giungendo a termine sarà il momento di girare il pezzo di pesce, spegnendo il fuoco. La cottura terminerà grazie al calore residuo. Come dico sempre, non è necessario stracuocere il pesce.
IMPIATTAMENTO
In un piatto piano disponete una spennellata della composta di uva tiepida. Adagiatevi sopra due o tre tocchetti di sgombro e spolverate con un poco di sale nero di Cipro. Completate con qualche foglia di valerianella o qualche germoglio a piacere.

Con un bicchiere di … Filare
Filare è il Vermentino di Sardegna Doc della Cantina Antichi Poderi di Jerzu. Non si tratta di un Vermentino classico ma del bianco di punta della cantina: viene fermentato e fatto affinare in grandi botti di rovere con un processo che gli regala una struttura, un'avvolgenza e una complessità acida eccezionali. Ultima nota, estetica, sull’etichetta: un sentito omaggio all’artista Maria Lai e al suo legame con il territorio dell’Ogliastra.
tenendo per mano il sole
Un libro cucito, una fiaba, la prima, nata dall’estro fervido dell’artista Maria Lai, la stessa cittadina di Ulassai e del mondo, che Cantina Antichi Poderi, nella sua etichetta del bianco Filare, ricorda.

“tenendo per mano il sole” è una forma espressiva originale scelta per il nostro tributo all’artista ogliastrina, in queste pagine dove Il sole e la vigna s’incontrano, in arte.
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