Ogni pescatore ha un suo amo preferito, quello che gli ha regalato il pesce più bello o che non lo delude mai. In questo articolo vediamo come scegliere l’amo in base allo spot o al tipo di paratura.
foto in alto: l’autore con une bella carpa regina, pescata in un canale vicino a Cagliari.
L’amo è l'anello di congiunzione tra noi e il pesce che stiamo cercando di catturare. Per prima cosa assicuriamoci che la sua punta sia sempre in ottime condizioni. Sembra banale e superfluo ricordarlo ma è meglio controllare la punta ogni volta che questa esce dall'acqua. Troppo spesso poi si scarica sull’amo la responsabilità di una cattura fallita. Se si slama un pesce durante un combattimento o peggio ancora se abbiamo una partenza e non abbiamo la classica auto-ferrata la colpa è sua. Non si ammette che il più delle volte è il pescatore ad aver sbagliato nella preparazione del rig. Se ad esempio, durante un recupero importante, l’amo si apre, ciò succede perché l’allamata non è avvenuta sul labbro inferiore del pesce, ma sui lati della bocca dove la punta, seppur affilata, trova le pareti che sono molto più dure. L'amo non ha ruotato in maniera corretta e ciò accade quasi sempre per poca mobilità del rig oppure dell'esca, dovuta al sovradimensionamento dei materiali usati rispetto alla grandezza dell'amo, rendendo limitato il movimento. Certe volte non basta semplicemente costruire un air-rig con un “nodo senza nodo” e pensare che questo funzioni perfettamente. Magari va aiutato con un line aligner o del termorestringente per far si che ruoti correttamente e riesca a far presa sul labbro inferiore della carpa. Ovviamente sono situazioni che possono accadere anche se facciamo le cose per bene, purtroppo non siamo padroni di quello che succede sott'acqua, ma comunque si possono limitare. Detto questo è importantissimo scegliere l'amo giusto da usare nel posto in cui peschiamo.

Un amo per ogni situazione - Quando scegliamo uno spot dobbiamo chiederci “che tipo di amo è più adatto qui?”. È sempre meglio reperire più informazioni possibili sul tipo di fondale e sulla mole dei pesci presenti. Queste informazioni ci possono aiutare a scegliere il tipo di amo; possiamo scegliere la punta in base al fondale e alla presenza di ostacoli che incideranno su un eventuale combattimento. Sapere su che tipo di fondale si adagia il nostro terminale è importantissimo, sopratutto se adoperiamo degli inneschi affondanti, dove l'amo poggia sul fondo. Un fondale con pietre o ghiaia e ricco di vegetazione, ci suggerisce un amo a punta curva, perché meno soggetto a spuntarsi proprio per via della curva che protegge l’estremità. Una volta in acqua l’amo è esposto al disturbo da parte di piccoli pesci o crostacei che lo fanno muovere di continuo, rischiando di spuntarlo su dei sassi o sporcandolo con detriti rendendolo non funzionale.
Quando ci troviamo su un fondale pulito, sabbioso o limaccioso, vanno bene anche gli ami a punta dritta. Tutto questo è valido con le boilies affondanti. Diversamente, se utilizziamo esche di tipo pop-up non abbiamo bisogno di accorgimenti particolari. Una caratteristica importante è la robustezza che deve essere massima quando sappiamo che potremmo fronteggiare esemplari molto grossi che ci costringono a forzare il recupero. Il mercato degli ami da carpfishing è molto vasto, molte marche offrono un’ampia scelta e sta a noi scegliere il prodotto che più ci soddisfa. La robustezza di un amo in genere è siglata con una X; quelli XX sono estremamente più robusti. I modelli “normali” vanno bene in situazioni dove non c’è il grosso rischio di incagli e luoghi sgombri da pericoli nascosti sotto la superficie. Questi ami ci danno la possibilità di stancare il pesce senza che trovi ostacoli dove nascondersi. Gli ami siglati con la X sono invece più robusti e vanno bene in tutte quelle situazioni dove c'è il pericolo di avere degli ostacoli sommersi e quindi abbiamo necessità di forzare il pesce durante il combattimento. Per finire abbiamo i super robusti, siglati XX, con uno spessore veramente grosso. Questo tipo di amo è veramente difficile da aprire e si utilizza in fiumi e grandi laghi dove dobbiamo necessariamente pescare vicino a ostacoli o legnaie per cercare di stanare le carpe più grosse e combattive.


Ami wide gape e curve shank rivestiti in teflon per una migliore penetrazione, indispensabile per bucare bocche callose come quelle delle carpe di fiume.
Sempre affilati - Un amo deve necessariamente avere sempre la punta affilatissima. Possiamo avere il finale perfetto ma se l'amo è spuntato l’esca potrebbe non funzionare. Gli ami escono di fabbrica già ben affilati ma è sempre meglio sottoporli ad una affilatura. Esiste in commercio un kit di lime adatte a questo scopo e con un po' di pratica possiamo limare la punta rendendola più performante. Personalmente utilizzo gli ami così come la casa costruttrice li propone. Teniamo presente che comunque una punta più non rimane affilata per sempre e la durata dell’amo dipende da tanti fattori. Quindi è sempre meglio controllare la sua efficacia ad ogni cattura.
Quattro Ami Micidiali
Ogni tipo di amo ha una sua specifica forma e caratteristica che lo rende più adatta per uno scopo preciso. Ecco alcuni modelli molto usati nel carpfishing.
Il Wide Gape è un amo versatile con punta ricurva, gambo corto e occhiello rivolto verso l'interno. Si può usare in quasi tutte le presentazioni, sia pop-up che affondante. Perfetto per essere utilizzato con D-Rig e Blowback-Rig. È disponibile nelle versioni X e XX.
Il Curve Shank si presenta con punta dritta, estremamente affilata. Grazie all'occhiello angolato verso l'interno e alla sua forma curva, la carpa difficilemente riesce ad espellerlo. Si presta bene per costruire rig come Blowout-Rig e Spinner-Rig. Anch'esso è disponibile nelle versioni X e XX.
Il Long Shank ha il gambo lungo con punta dritta affilatissima e l'occhiello rivolto verso l'interno. La curvatura di quest'amo è molto stretta e questo lo rende meno idoneo a combattimenti gravosi. Può essere usato per tanti rig ma sicuramente offre il meglio su D-Rig, Blowback-Rig e Spinner-Rig.
Il modello Krank ha la punta ricurva, gambo corto e curva ampia. È maggiormente usato per la cattura di carpe erbivore, le amur. Va benissimo per la costruzione di semplici rig ma è più efficace con lo Spinner-Rig.
Commenti ()