XIV Campionato Italiano per Società in Drifting

Un’altra grande manifestazione dell’immenso calendario Fipsas si è conclusa in Adriatico con una nuovo club che si è aggiudicato il Campionato italiano di drifting per società 2026: il Circolo nautico Sambenedettese.

foto in alto: il team Cn Sambenedettese A giustamente festeggiato per la vittoria con una pioggia di pecorino spumante.

Tutto era programmato per un fine settembre di sport, agonismo e pesca in alto mare. Infatti il Circolo Nautico Vincenzo Migliori di Giulianova, forte delle sue radici datate 1931, una storia velica di successo e un incoraggiante debutto nella Fipsas, era pronto a ospitare il XIV Campionato italiano assoluto di pesca in drifting per società, impreziosito dal Trofeo Suzuki Fishing Cup 2026, una classifica avulsa stilata sui risultati di un circuito in 4 tappe, che premia i team motorizzati coi famosi fuoribordo giapponesi. Ma il tempo ha giocato contro soffiando forte da settentrione, tanto da consentire, nei primi due giorni, e solo ai più temerari, di fare qualche timida uscita sul campo gara per verificare la presenza dei tonni.

Hard Fish in pesca nelle acque antistanti Giulianova, sullo sfondo spettacolare del Corno Grande, la vetta più alta del massiccio del Gran Sasso d'Italia (m 2.912)

Ufficialmente, il sabato, è uscita anche la barca giuria, nella speranza che almeno una mezza giornata si potesse rubare agli elementi, ma l’esito è stato negativo: ancora canne asciutte! Finalmente, nell’ultimo giorno disponibile, domenica 27, la Tramontana scema e con lei le onde, tanto da consentire alle 37 imbarcazioni iscritte di mollare gli ormeggi alle 8:00 in punto e raggiungere l’esteso campo gara rettangolare, di fronte a Giulianova, disegnato sulle batimetriche tra 80 e 100 metri circa e distante da 12 a 20 miglia. In questo contesto molti equipaggi, soprattutto i gommoni più veloci non hanno lesinato manetta e spettacolo, superando i 40 nodi e forse anche i 45, pur di arrivare sulle poste conosciute o considerate più affidabili, comunque prima degli altri. In ogni caso le condizioni di pesca erano abbastanza impegnative, soprattutto per la pasturazione, con vento e corrente contraria, almeno inizialmente. E qui il motore di prua è stato per chi ne era dotato e abile nella gestione, la classica marcia in più.

Hard Fish nelle fasi finali del combattimento con l'ennesimo tonno, con l'asta metrica in perfetta posizione per la misurazione del pesce.
Suzuki, la casa nipponica che produce i famosi motori fuoribordo, protagonista della partnership con la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee.

Tutto si è svolto in 7 ore con l’adrenalina al massimo e una concentrazione esaspeata per non contravvenire a un regolamento rigido ma chiaro che impone il rigoroso rispetto dei ruoli a bordo e una procedura di pesca costantemente monitorata da un commissario. Subito si è registrata una vivace attività, trasmessa via vhf, con qualche slamata e diverse catture, naturalmente documentate dai video e successivamente rilasciate. Alle 15:00 è game over. Gli equipaggi rientrano di gran carriera e si concedono qualche minuto di relax, giusto il tempo necessario ai giudici per esaminare i video e stilare la classifica. Il più bravo è stato il team A del Circolo nautico Sanbenedettese capitanato da Marco Ciarrocchi, al quale sono ascritte ben 5 prede.

E se vi diciamo che il mare era impegnativo...

“La nostra sede dista da Giulianova solo 20 chilometri, quindi il campo gara per noi non era una novità da scoprire. Sapevamo che i tonni non erano “stanziali” ma “girovaghi”, da qui la scelta di non buttarci nella mischia dove certamente e a gran velocità si sarebbero diretti in tanti. Quindi abbiamo fatto rotta a Est e vedendo un nugolo di gabbiani eccitati, ci siamo ancorati (a dispetto dei motori da prua) sulla batimetrica degli 85. Alle 10:30, con le nostre 30 libbre Claudio Camera Roda, abbinate agli Shimano Tiagra 30, avevamo combattuto e vinto già 4 tonni, nonostante le condizioni che imponevano l’uso di zavorre da 300 grammi. E mentre radio pesca diffondeva le nostre gesta con conseguente migrazione degli avversari verso la nostra postazione, concludiamo la bella prestazione con altri due strike contemporanei di cui uno solo si è concretizzato.”. Questa è la dichiarazione a caldo di Giacomo Forti (Hard Fish), appassionato skipper del team vincente e presidente del Circolo nautico Sambenedettese, che aggiunge un ringraziamento a Antonio Di Meco, presidente del “Vincenzo Migliori” per l’ottima organizzazione dell’evento. Tutto, naturalmente è finito in un grande applauso e una mega spaghettata alle vongole e birra a fiumi.

Convivio.

Il circuito Suzuki, si chiuderà, dopo questa quarta e ultima tappa, a Rimini, a febbraio, dal 12 al 14, al “Pescare Show” la fiera italiana della pesca sportiva. 

Gli atleti dell'Asd Birillo Scuba Fishing (Padova), saliti sul podio in seconda posizione.
Il Club Nautico Pesaro terza società classificata.

English version

Everything was set for a late September weekend of sport, competition and offshore fishing. The Circolo Nautico Vincenzo Migliori of Giulianova, a club founded in 1931 with a successful sailing tradition and an encouraging debut in FIPSAS competitions, was ready to host the 14th Italian National Club Drifting Championship, enhanced by the Suzuki Fishing Cup Trophy 2026. This special competition features a separate ranking based on the results of a four-round circuit, rewarding teams whose boats are powered by the renowned Japanese outboard engines.

However, the weather had other plans. Strong northerly winds made conditions extremely difficult, allowing only the most adventurous crews to venture out during the first two days for a brief inspection of the competition area and to check for the presence of tuna. On Saturday, even the official jury boat put to sea, hoping that at least half a day of competition could be salvaged from the elements. Unfortunately, the outcome was disappointing: rods remained dry once again!

Finally, on the last available day, Sunday the 27th, the northerly wind began to ease and the waves subsided sufficiently to allow the 37 registered boats to cast off at precisely 8:00 a.m. and head towards the extensive rectangular competition area off Giulianova. The fishing grounds stretched across depths of approximately 80 to 100 metres, between 12 and 20 nautical miles offshore.

In these conditions, many crews, particularly those aboard the faster RIBs, wasted no time opening up their throttles, providing quite a spectacle as they exceeded 40 knots, and possibly even 45, in their determination to reach familiar or supposedly more productive fishing spots ahead of their rivals.

Nevertheless, fishing conditions remained fairly demanding, especially when it came to chumming, with wind and current running in opposite directions, at least during the early stages. This was where bow-mounted trolling motors proved to be a decisive advantage for crews equipped with them and skilled in their operation.

The entire competition lasted seven hours, with adrenaline running high and concentration at its peak. Competitors had to comply with strict but clearly defined regulations, requiring precise adherence to each crew member's assigned role and to fishing procedures constantly monitored by an onboard official.

Activity was lively right from the start, with reports coming in over VHF radio of several lost fish and numerous successful catches, all duly recorded on video before the tuna were released.

At 3:00 p.m., it was game over. The crews raced back to port and finally enjoyed a few moments of relaxation while the judges reviewed the video footage and compiled the final rankings.

The outstanding performance came from Team A of the Circolo Nautico Sambenedettese, captained by Marco Ciarrocchi, which recorded an impressive five tuna catches.

"Our club is based just 20 kilometres from Giulianova, so the competition area was certainly familiar territory for us. We knew that the tuna were not holding in one particular area but were constantly moving around. That was why we decided to avoid the crowd, knowing that many competitors would be heading at full speed towards the same fishing spots.

"Instead, we headed east and, after spotting a flock of excited seagulls, decided to anchor in 85 metres of water, despite having bow-mounted trolling motors available.

"By 10:30 a.m., using our 30 lb Claudio Camera Roda rods paired with Shimano Tiagra 30 reels, we had already fought and landed four tuna, despite the difficult conditions that required us to use 300-gram weights.

"Meanwhile, reports of our success were being broadcast over the fishing radio channel, prompting several rival crews to move towards our position. We rounded off an excellent performance with two simultaneous strikes, although only one resulted in a successful catch."

These were the immediate comments of Giacomo Forti (Hard Fish), the enthusiastic skipper of the winning team and president of the Circolo Nautico Sambenedettese. He also expressed his appreciation to Antonio Di Meco, president of the Circolo Nautico Vincenzo Migliori, for the excellent organisation of the event.

Naturally, the championship concluded with a round of enthusiastic applause, followed by a huge feast of spaghetti with clams and plenty of beer flowing freely.

The Suzuki Fishing Cup circuit, having completed its fourth and final round, will officially conclude in Rimini from 12 to 14 February, during Pescare Show, Italy's major recreational fishing exhibition, where the final awards ceremony will take place.