Elettronica di Profondità

Elettronica di Profondità

Il bolentino di profondità è una tecnica che non conosce crisi ed anzi, cresce in quanto a numero di appassionati che si avvicinano all’esplorazione degli abissi. Le novità di tale disciplina sono molteplici e vanno di pari passo con l’evoluzione dei materiali.

Elettronica
Grazie all’abbassamento dei prezzi dei Gps e degli ecoscandagli, sempre più persone riconoscono l’importanza delle dotazioni di bordo da utilizzare in questa tecnica, da tutti riconosciuta come dura prova per le attrezzature impiegate. Avere un ecoscandaglio che legge oltre i cinquecento metri, ci permette di cercare nuove zone di pesca, centrando pietre isolate anche a notevoli profondità, vedi le ultime tecnologie in alta definizione. La ricerca di zone vergini è fondamentale perché ottimizza i tempi di cattura, a volte bastano due ore per fare un buon carniere. Aree non battute dallo strascico permettono la formazione di colonie di pesci quali cernie e merluzzi in buone quantità, potendo loro prolificare indisturbate dallo strascico. Purtroppo tali posti non si trovano a caso, ma solo con l’ausilio di attrezzature elettroniche idonee. Un ottimo metodo per la ricerca consiste nell’individuare sul chart plotter le batimetrie più interessanti, fermare la barca e iniziare l’azione di pesca allo scarroccio. L’ideale è iniziare da fondali profondi, anche cinquecento metri, e farsi portare su fondali meno profondi in modo che l’attrito delle lenze, che sollevano il piombo, venga compensato con l’abbassamento del fondo (continua sul giornale).