Dopo vari annunci rimasti disattesi, è finalmente arrivata l’ufficialità: RecFishing è operativa. Attraverso questa app, il pescatore sportivo è tenuto a dichiarare l’eventuale cattura, durante la sessione giornaliera di pesca, di una delle quattro specie monitorate: lampuga, alalunga, tonno rosso e pesce spada. L’obiettivo è raccogliere dati utili per consentire, in futuro, una gestione più precisa e consapevole della risorsa ittica. Accogliamo positivamente questo ambizioso progetto e apprezziamo il fatto che l’obbligo riguardi esclusivamente i pescatori che operano dalla barca. È inoltre importante che la dichiarazione possa essere effettuata al termine dell’attività di pesca e non necessariamente durante lo svolgimento della stessa.
La pesca da terra, invece, resta esclusa dal monitoraggio, probabilmente perché le specie interessate difficilmente vengono catturate da chi pesca dalla riva. Tuttavia, durante la lunga fase di sviluppo dell’app e fino alla definizione chiara del suo ambito di applicazione, molti appassionati e operatori, hanno vissuto momenti di forte preoccupazione. Il numero dei pescatori da terra rappresenta infatti la grande maggioranza dei praticanti della pesca sportiva. Un eventuale obbligo esteso anche a loro avrebbe rischiato di scoraggiare la categoria, con possibili ripercussioni non solo sulla pratica sportiva, ma anche su un intero tessuto economico diffuso e radicato su tutto il territorio italiano, senza dimenticare le inevitabili conseguenze sociali.
Fatta questa riflessione, possiamo tirare un sospiro di sollievo e prepararci al prossimo monitoraggio: quello relativo alla pesca del tonno rosso, in partenza da metà mese. Quest’anno la quota disponibile aumenterà del 17%, passando da 22 a 26 tonnellate. Forse questo ci consentirà di guadagnare qualche settimana in più di pesca. Non è molto, ma potrebbe essere un segnale che si stia andando nella direzione giusta.
ULTIM’ORA. E’ nata una fase transitoria, istituita dal Masaf su richiesta Fipsas, prevista fino al 31/12/2026, per trovare soluzioni alle riscontrate criticità (possesso di smartphone e difficoltà all’uso di RecFishing). In pratica, fino a nuove comunicazioni, resiste solamente l’obbligo di registrare e dichiarare la cattura o il rilascio delle 4 specie in osservazione.
POST EDITORIALE
Carta canta ma ad aggiornarsi è lenta
Per lo scrivente oggi è il 25/05/2026, voi leggerete tra qualche giorno.
Per chi ancora avesse qualche dubbio circa l'uso dell'applicazione RecFishing ricordiamo:
- per la pesca dalla riva, vige solo l'obbligo della comunicazione al Sian (Masaf)
- per la pesca dalla barca, vige solo l'obbligo della comunicazione al Sian (Masaf)
- per la pesca in barca delle 4 specie in osservazione (alalunga, lampuga, spada, tonno rosso) vige l'obbligo della comunicazione al Sian (Masaf); l'obbligo di attivare RecFishing e registrare la cattura o il rilascio nell'app.
Commenti ()