Pescare Show, la fiera della pesca e della nautica di Rimini, è stata una vetrina importantissima con una novità che non poteva che suscitare una grande curiosità. Infatti tra le barche e i gommoni super attrezzati, abbiamo scoperto un bel progetto, non ingombrante, che riguarda il catamarano.
Nel Mediterraneo e in Italia in particolare il catamarano non ha mai riscontrato il dovuto successo. I motivi sono diversi come la doppia motorizzazione e i volumi fuori standard, ma anche fattori culturali che vedono nella carena a V il miglior disegno per il nostro mare. Eppure in certe parti del mondo come gli Stati Uniti o il Sudafrica, tanto per citarne alcuni, il doppio scafo risulta addirittura insostituibile. In oceano infatti in condizioni normali al varo della barca segue l’attraversamento della risacca, operazione da non prendere sottogamba e in alcuni casi anche pericolosa. Questa è la ragione per cui il catamarano è così diffuso. Perché con onde corte, di breve periodo e irregolari, esattamente come quelle che regnano nel nostro Mediterraneo, il doppio scafo si muove molto meglio. Questa ragione sarebbe già sufficiente per mettere in discussione il paradigma italiano, ma, il progetto di Nicola Governatore, titolare di Woodcock e esperto pescatore, va oltre e in 4 punti spiega i vantaggi del suo progetto catamarano, stretto e proporzionato.

Efficienza - Meno superficie immersa, meno potenza, meno consumi. Un catamarano lavora con una resistenza inferiore rispetto a una barca tradizionale.
Stabilità - Più largo, più stabile. La piattaforma naturalmente più ampia offre maggiore stabilità e migliore gestione dell’onda.
Spazio - Più metri quadri, più vivibilità. Possibilità di organizzare la barca in mo-do intelligente: lavoro a bordo, attrezzatura, passaggi, stivaggi.
Progettazione - Disegnata da pescatori. Dettagli, ergonomia e praticità pensati da chi il mare lo vive davvero.

Questa barca - dice Nicola - nasce da un’esigenza reale: macinare miglia, spesso, con una barca che stia al passo e senza “bruciare” troppo carburante. Si rivolge a chi necessita di attrezzatura professionale, passaggi intelligenti e spazi ottimizzati. Inoltre - prosegue il progettista - questa barca funziona benissimo anche per chi vuole vivere il diporto con la famiglia, perché stabilità e spazio rendono tutto più semplice. Quando le uscite diventano lunghe, ti interessano tre cose: stabilità, spazio, efficienza. Woodcock mette insieme queste tre cose con una scelta tecnica precisa: il catamarano.
Due modelli
CIP 221, più compatto, più agile. Pensato per chi vuole uscire spesso, fare miglia, tenere tutto sotto controllo. Lunghezza: m 6,64; larghezza: m 2,54; max potenza: hp 2x150; serbatoio: l 2x200; peso: kg 1500.
CIP 261, più importante per spazio e presenza. Disegnato per i pescatori più esigenti. Per chi vuole tanta vivibilità e un comfort superiore nelle uscite lunghe. Lunghezza: m 8,64; larghezza: m 3.56; potenza max hp 2x300; serbatoio: l 2x400; peso: kg 2600
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