Rosario Grasso Campione Italiano di Surfcasting 2025

Conclusa ad Alcamo Marina la quarta e ultima manche. Un podio eccezionale con risultati incredibili, stratosferici.

Nella foto, in alto da sn: Alberto Campagna, Rosario Grasso, Anselmo Massimi. In prima fila: Francesco Riti, Gianvito Mobile, Stefano Sarti, Antonino Zagarini, Maurizio Procopio, Antonio Tripi.

Ad Alcamo Marina il 22 novembre, cala il sipario sul Campionato Italiano di Surf Casting 2025, con la quarta e decisiva manche disputata in condizioni meteo-marine particolarmente difficili. La giornata è stata segnata da un forte vento di ponente, pioggia intensa e mare in continuo movimento, elementi che hanno spinto la direzione di gara ad anticipare l’inizio di un paio d’ore per garantire la massima sicurezza agli atleti.

Nonostante il quadro meteorologico avverso, la gara è partita subito con un buon ritmo: già dalle prime battute si sono registrate diverse catture, in particolare spigole e mormore, che  hanno animato la competizione e mantenuto alta la tensione agonistica. Le prede sono arrivate con costanza nei primi tratti di gara, mentre un progressivo peggioramento del mare ha reso più complesso il prosieguo.

Spigola maculata.

Alla fine della quarta manche, la classifica parla chiaro: Rosario Grasso, atleta de La Torre Gente di Mare Asd, conquista il titolo di Campione d’Italia, coronando le quattro manche di gara condotte con regolarità, tecnica e grande capacità di adattamento alle condizioni più difficili.

Alle sue spalle, una classifica combattuta che premia gli atleti più costanti, in una competizione che ha messo alla prova resistenza, lettura del mare e abilità tecnica in ogni singola manche. 

Tra vento e pioggia anche un momento di tranquillità.

Si chiude così un’edizione del Campionato Italiano di Surf Casting tra le più intense degli ultimi anni, segnata da condizioni meteo spesso impegnative ma ricca di catture, emozioni e grande sportività.

da sn: Alberto Campagna, Rosario Grasso, Anselmo Massimi.

Complimenti a tutti gli atleti partecipanti per l’impegno e la professionalità dimostrati.

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Il rilascio della maculata.

Sabato 22 novembre, un’ora dopo la fine della quarta e ultima manche del campionato italiano, Rosario ha iniziato a credere di avercela fatta, di aver conquistato il più alto titolo nazionale della specialità.

Vuoi raccontarci la gara dal tuo punto di vista? - "Conoscevo il campo di Alcamo, ci sono stato più volte, per alcune pescate e altre volte per gare promozionali. In questo lungo fine settimana il meteo ci ha messi tutti alla prova. La gara è iniziata senza preoccupazioni diverse dalla pochezza di pesci. Le prime ore sono state determinanti. Per le lecciotte e le mormorine entro i 40 metri. Dopo il tramonto, oscurità e acqua torbida, hanno rallentato l'attività e in alcuni casi escluso ogni abboccata. I pezzi migliori li ho presi sul canalone a 80 metri. Tutti con le tre esche per me principali: arenicola, americano e coreano. La seconda manche si è svolta più o meno come la prima ma sono riuscito a sfruttare meglio la lunga distanza con mormore dai 17 ai 24 centimetri. La terza giornata è stata tragica, tempo peggiorato con mare mosso e pioggia e pesci solo nei primi 45 minuti: due mormore. Fortunatamente la direzione gara anticipa l’inizio dell’ultima manche di un’ora e mezzo. Io, con tre primi nella saccoccia, ho portato in spiaggia anche esca bianca, vedi seppia, giusto per non lasciare nulla d’intentato e contrastare gli effetti negativi dell’acqua sporca. Alla fine non è servita, ma sono convinto che ha funzionato come brumeggio. Chiudo la manche con 8 prede valide, tra le quali una spigola. Il quarto primo di settore che mi fa ben sperare. Radio pesca un’ora dopo m’informa: sei primo assoluto.  Naturalmente ho conservato l’aplomb fino all’ufficialità e adesso posso dirlo, sono il Campione italiano di surfcasting 2025. Non vedo l’ora di partecipare al club azzurro che si svolgerà nel primo trimestre del prossimo anno, pare, in Sardegna.".