Riccardo Chessa s'impone a Posada

Riccardo Chessa si conferma pescatore completo, interpretando al meglio il catch and release nella spiaggia di Posada.

Riccardo Chessa s'impone a Posada
Tutta la squadra del San Teodoro posa con Stefano Scintu, Riccardo Chessa e Federico Bertolin.

Sabato 18 ottobre, a Posada, i ragazzi del San Teodoro, capitanati da Filippo Serra, hanno dato vita alla Trabucco Sardegna Cup, gara di surf con formula catch and release: una canna e 4 ore di pesca. Ben 100 atleti hanno “invaso” l’arenile in anticipo per la preparazione della postazione. Quest’ultima molte volte può indirizzare la buona riuscita della gara; la giusta posizione di tutti gli attrezzi e calamenti rendono la dinamica di pesca più veloce e ordinata. I dilemmi sono tanti: braccioli lunghi, corti, medi, cosa fare? E a che distanza posizionarli? Certo, l’esperienza porta a essere già pronti mentalmente in fase di allestimento, ma vi assicuro che queste domande rimbombano in testa a ogni agonista. Finalmente arriva il fischio iniziale! E i 100 piombi trascinano le esche in acqua in un batter di ciglio. Posada è un arenile abbastanza enigmatico e non sempre facile da interpretare; la giornata è calma, poco vento e mare fermo. In alcuni settori ci sono cumuli di posidonia morta, depositati dalle ultime mareggiate. Di solito il primo settore di Posada è il più fruttuoso come numero di catture e anche in questa gara non si è smentito; 91 sono state le catture totali effettuate nel settore che ha visto trionfare Riccardo Chessa (JC team) che chiude la prova con 19 pesci. Da sottolineare la prestazione di Stefano Scintu (Anda) che sfrutta in maniera ottimale un’anomala presenza di lecce stella in notturna, in transito nell’ultimo settore. L’atleta, dopo una prima cattura casuale, è riuscito, grazie all’organizzazione iniziale di cui abbiamo trattato, di attuare un’azione di pesca in velocità. Risultatio: ben 33 prede a misura, sbaragliando l’intero settore e lasciando il suo primo inseguitore a “sole” 9 catture. I minuti durante le gare volano e in un batter d’occhio arriva il segnale di fine gara alle ore 23:00. La quantità totale delle prede, prontamente rilasciate dopo la registrazione sul referto, è di ben 480 pesci: mormore, oratelle e pesci di galla, come sempre, sono state le principali prede. Lentamente si raggiunge il ritrovo e tutti aspettano di conoscere la classifica. Certo, la premiazione Trabucco è importante, ma lo è ancor di più il prestigio di alzare una coppa e incidere il proprio nome negli almanacchi.

Foto di gruppo per la compagine di La Maddalena che ha vinto la speciale classifica per società.

Con un ottimo bicchiere di vino in mano arriva finalmente il responso: ad aggiudicarsi il Trabucco Sardegna Cup, è Riccardo Chessa, seguito da Stefano Scintu e Federico Bertolin (Gli Amici e il Mare). Gli applausi durante la premiazione sono veramente tanti. Ad aggiudicarsi la classifica a squadre è il team della Maddalena, grazie ad Andrea Biancheddu, Vincenzo Romano e Samuel Nigro (due primi e un terzo di settore). Infine, voglio ribadire i complimenti al team San Teodoro che negli ultimi anni sta compiendo una crescita esponenziale, sia con i suoi atleti, sempre più tosti da affrontare che come organizzatori di eventi e quest’ultima gara ne è la dimostrazione. Non posso che chiudere con il famoso… ci rivedremo sicuramente l’anno prossimo!