Pescare Show 2026

In attesa del magnifico tris che si vocifera assicurato il prossimo anno, tiriamo le somme di questa edizione. Un successo non inaspettato, le cui eco già scuotono i pochi player assenti.

L’accoglienza e l’ospitalità riminese ti avvolge in ogni occasione, come tradizione estiva insegna. Febbraio però non è da meno, neanche quando il cielo è grigio. Poi, se varchi l’ingresso al Pescare Show, l’annuale fiera della pesca, seconda edizione romagnola, superata la cortina apparentemente severa, dei cancelli, ti immergi in un’atmosfera casalinga, con tanti volti familiari tra i visitatori, e gli stand ai lati della piscina centrale. Già lo scorso anno s’intuiva il potenziale di questa mostra, nonostante la frammentazione espositiva nazionale del settore, e così questa edizione ha confermato la crescita prevista, grazie al gran lavoro svolto da Italian Exhibition Group. Due numeri sono significativi: +40% di visitatori, +60% brand e +70% di presenze internazionali. Considerando l’ulteriore e significativa crescita del  Pescare Show, prevista per il 2027, supportata dall’enorme capacità espositiva, Rimini diventa a tutti gli effetti la Capitale europea della pesca sportiva.

Gli stand - Il piacere di muoversi in un ambiente curato, razionale, è pari a quello di vedere, per esempio la Garmin, all’ingresso del C1, disposta su un mega stand, costantemente presidiato non solo dagli strumenti che la rendono leader mondiale dell’elettronica, ma dai tantissimi pro staff, che l’azienda ha riunito per l’occasione. Più o meno lo stesso fenomeno si è verificato tra gli spazi dei maggiori player di tutti i settori, leggi Honda marine, Suzuki, Sasa fishing, Trabuccco, Tubertini e l’esordiente Shimano.

Lo squadrone quasi al completo dei prostaff Garmin. In piedi da sn: Gianluca Zambernardi, Luca Quintavalla, Antonello Salvi, Massimiliano Massari, Walter Ferraro; accosciati: Federico Forino (responsabile Garmin) Stefano Ciampa, Giuseppe Di Gerolamo.

Novità - Quello che ci ha colpito di più è l’esplosione del kayak fishing, con Bolsena Yachting e Big Mama a rappresentare in toto la specialità, col supporto di Minn-Kota, che ancora una volta per prima, ma non è la sola, propone anche per i piccoli kayak un motore elettrico di prua dedicato. Originale il progetto di Woodcock che ha in cantiere un catamarano da pesca di 6,6 metri, largo appena 2,55 metri. Il mondo virtuale, cavalcato dalle maggiori aziende si è manifestato in più occasioni, vedi il social corner riservato, vedi i testimonial accasati, la cui voce è simile al “credo”, e vedi anche l’esordio di I-Fishing, l’App di successo dedicata esclusivamente alla pesca sportiva.

Bebo Fishing, tester JLC mentre presenta una nuova esca con colorazione in 3D.

Significativa in casa JLC la presenza del titolare spagnolo Andrés Rosado, che sottolinea l’importanza del mercato italiano. Tra le gioie, Artico, produttore delle famose canne da pesca festeggia i 50 anni di attività, cosi come Sergio Pesca, una delle più vaste vetrine di pesca online, che spegne, in crescita, la quarantesima candelina. In conlusione, Pescare Show illumina le zone d’ombra del settore, compatta la sinergia tra pesca e nautica e si apre con successo al mercato turistico. Insomma se c’è bisogno di un rilancio della pesca Rimini e Pescare Show sono la base di partenza.

I motori fuoribordo dell'elegantissima serie Stealth che va dai 40 ai 350 hp.