Nuova Unità Tecnica per il mare Adriatico
L’Unità tecnica per il Mare Adriatico della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) è stata ufficialmente inaugurata oggi a Spalato.

Il Direttore generale della FAO, QU Dongyu, ha partecipato alla cerimonia inaugurale tenutasi alla vigilia della 37ª sessione del Comitato FAO per la pesca (COFI), insieme al Segretario di Stato croato Ivan Matijević, alla direttrice dell’Istituto di oceanografia e pesca Ivana Ninčević e al Segretario esecutivo della CGPM Miguel Bernal.
Nel suo intervento di apertura, Qu ha ringraziato il Governo croato per la costante collaborazione e l’impegno a favore della pesca e dell’acquacoltura sostenibili nel Mare Adriatico, nonché per aver ospitato a Spalato la nuova unità subregionale della CGPM.
Qu ha sottolineato l’importanza dell’Adriatico e del più ampio Mediterraneo per la sicurezza alimentare, i mezzi di sussistenza e le comunità costiere, osservando che ecosistemi marini sani e una pesca sostenibile restano essenziali per il benessere e la prosperità delle persone che da essi dipendono.
Il Direttore generale ha evidenziato che la crescente domanda di alimenti acquatici, l’intensificarsi della pressione di pesca e gli effetti della crisi climatica incidono sempre più sugli ecosistemi marini. Affrontare tali sfide, ha affermato, richiede che i Paesi collaborino e basino le proprie decisioni su solide evidenze scientifiche.

“La solidità della scienza resta al centro del progresso”, ha dichiarato Qu, sottolineando che dati affidabili, ricerca e approcci innovativi alla valutazione e alla gestione sono essenziali per trasformare le conoscenze in risultati misurabili.
Il Direttore generale ha inoltre richiamato la Trasformazione Blu della FAO quale percorso per rendere i sistemi alimentari acquatici più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. Questo approccio favorisce una gestione più efficace della pesca, lo sviluppo responsabile dell’acquacoltura e il miglioramento delle catene del valore dei prodotti acquatici, contribuendo ai Quattro Miglioramenti della FAO: una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore, senza lasciare indietro nessuno.
Qu ha ricordato i progressi ottenuti grazie agli sforzi collettivi della CGPM nell’ultimo decennio. Sono stati adottati undici piani di gestione e una serie di misure spaziali per garantire lo sfruttamento sostenibile delle risorse e proteggere ecosistemi marini vulnerabili e habitat essenziali per i pesci. Di conseguenza, la biomassa degli stock è aumentata di circa il 25%, mentre la quota degli stock sovrasfruttati è scesa dall’87% nel 2013 al 52% nel 2023.

L’istituzione della nuova Unità tecnica rappresenta quindi più di un traguardo istituzionale. Secondo Qu, si tratta di un investimento nella scienza, nella cooperazione e nel futuro sostenibile della regione adriatica.
“Siamo qui a Spalato”, ha detto il Direttore generale. “Ma non siamo divisi: siamo infatti più uniti nel perseguire approcci efficienti, inclusivi e sostenibili alla pesca nel Mare Adriatico”.

Informazioni sull’Unità tecnica per il Mare Adriatico
L’Unità tecnica CGPM per il Mare Adriatico garantirà una presenza subregionale permanente, volta a rafforzare la cooperazione scientifica, sostenere l’attuazione delle misure di gestione della pesca e migliorare il coordinamento tra Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Italia, Montenegro e Slovenia.
L’Unità contribuirà inoltre a MedSea4Fish, il programma di sviluppo delle capacità della CGPM, sostenendo competenze tecniche, capacità istituzionali e condivisione delle conoscenze nell’intera subregione.
L’inaugurazione si fonda su anni di cooperazione attraverso la CGPM, che ha aiutato i Paesi adriatici ad affrontare le sfide comuni e transfrontaliere della pesca mediante ricerca scientifica, raccolta di dati, valutazioni degli stock e misure coordinate di gestione e conservazione.
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