L'Avator Mercury di Boatness

L'Avator Mercury di Boatness

Venerdì 17 maggio, presso la Casa Gioiosa del Tramariglio, nel Parco naturale regionale di Porto Conte a Alghero, si è tenuto il convegno ”Vivere il mare in modo sostenibile”. Sono intervenuti Mariano Mariani, direttore dell’Area marina protetta Capo Caccia - Isola Piana; Alessandro Conti, direttore generale di Mercury Italia; Luca Oriani, direttore del Giornale della vela; Giovanni Conoci, presidente Assonautica Sardegna; Marco Di Gangi, delegato Marevivo e Gianfranco Falchi, ceo Boatness e organizzatore dell’evento. Il tema è stato ampiamente trattato da diverse angolazioni, tutte convergenti in un punto comune, tolleranza zero verso ogni fonte inquinante in mare. Anzi, ha osato Mariani, bisogna guardare oltre il proprio spazio e favorire gli interlocutori che vantano nel loro background comportamenti altrettanto virtuosi come quelli adottati nella nostra area marina, così da autopromuovere nelle filiere di qualunque genere l’attenzione oggi necessaria e improrogabile verso l’ambiente. Alessandro Conti, assicura che la produzione Mercury di motori elettrici Avator che oggi conta solo tre modelli, in tempi brevissimi sarà integrata da altri due fuoribordo più potenti, così da coprire, per fare un parallelo con gli endotermici, la fascia che arriva fino al corrispondente 40 cavalli.  Gianfranco e Davide Falchi, hanno scommesso su questi prodotti, ci credono perché convinti che l’elettrico sia attualmente l’unica via che può risultare veramente a impatto zero. In finale, per toccare con mano e sentire il silenzio degli Avator, già ammessi nelle aree marine protette in quanto elettrici, i più curiosi, sono saliti a bordo dei tender Quicksilver equipaggiati con i fuoribordo Avator 7.5. C’è da aspettarsi grandi cose dagli Avator dice il boss di Boatness e noi faremo la nostra parte.    

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