Back Lead

In inverno le forti piogge ingrossano il corso dei fiumi e la corrente trasporta tanti detriti. Per evitare che la lenza sia trascinata via si usano speciali affondatori: i back lead.

foto in alto: Alessio Marongiu con una bellissima carpa regina, pescata a Cagliari in un canale a pochi chilometri dal centro città.

Il mare d'inverno, cantava Loredana Berté. Noi invece dobbiamo immaginarci il fiume d'inverno. I paesaggi davanti ai nostri occhi sono talvolta nascosti da fitte nebbie mattutine che non permettono di vedere le moltissime insidie che spesso portano a un nulla di fatto in termini di catture. Ma cosa è possibile fare in questa stagione? Affrontare il fiume è di per sé complicato e lo è ancora di più durante i mesi invernali, quando anche le condizioni meteo sono sfavorevoli. Ma il vero cambiamento riguarda l'acqua, adesso più fredda. Il suo livello cresce in breve tempo portando con sé tanti detriti, come rami e foglie morte, che disturbano l’azione di pesca. È un fenomeno ben noto da tutti gli amanti del carp fishing. Ad esempio, nella mia zona, se dovesse arrivare un brutto temporale con forte pioggia, i due fiumi Rio Cixerri e Rio Mannu potrebbero esondare, facendo allagare in poco tempo tutta la zona. Ho perso il conto delle volte in cui ho smontato l'attrezzatura in fretta e furia per tornare a casa. Se poi peschiamo su un terreno argilloso, il fango si attacca non solo agli stivali ma anche alle ruote delle auto, rendendo difficile il ritorno “alla civiltà”. Sempre prendendo come esempio i miei spot, nel fiume Cixerri che prende il nome dall'omonimo lago, il livello dell’acqua sale in breve tempo quando viene aperta la diga e di conseguenza si allagano tutti gli spot di pesca. Il Rio Mannu invece, ricevendo acqua a monte e dai vari canali che scaricano l'acqua piovana su di esso, cambia totalmente colore diventando come fango. Tutte queste aree sono da sempre a rischio idrogeologico quindi in caso di avvisi da parte della protezione civile è meglio starne alla larga. 

Il back lead pronto per essere calato in acqua. Il suo scopo è quello di mantenere la lenda il più in basso possibile, quando la corrente è troppo forte e quando il fiume trasporta detriti.

Come si usano i back lead - Ciò non vuol dire che d’inverno non si pesca, anzi! Ho fatto tante sessioni sotto la pioggia, ma sempre tenendo presente che da un momento all'altro, se la situazione peggiora, si deve ritirare tutto per non correre nessun rischio. Detto questo ritornando alla tecnica vera e propria, descrivendo alcuni accorgimenti da usare nei mesi freddi. Per la pesca in fiume, quando la corrente trasporta molti detriti, si usano i back lead. Questi non sono altro che dei pesi che servono a far affondare la lenza madre e adagiarla sul fondo, in modo tale da non farla agganciare agli ostacoli trasportati dalla forte corrente. I back lead si possono acquistare nei negozi di pesca specializzati oppure si possono costruire, utilizzando dei semplici sassi. Bastano alcuni sassi, con peso variabile e del fil di ferro rigido. Con questo si blocca il sasso e si crea un uncino dove si fissa la lenza. Il fai da te permette di variare il peso della zavorra, a differenza dei back lead commerciali che hanno un peso fisso. In fase di recupero, basta una scrollata energica sulla vetta della canna per far saltare via il gancio con la pietra e recuperare la lenza, magari con un bel pesce attaccato. Il peso del back lead o dei back lead, qualora siano necessari più di uno, è commisurato sia alla corrente presente sia al peso del piombo che stiamo usando in pesca. Il sistema con i sassi è economicamente vantaggioso ed ecologico poiché in acqua non rimane né il piombo né il filo di ferro. Se si utilizzano più back lead, il più pesante deve essere necessariamente posizionato in prossimità della vetta della canna che risulta così il più comodo da far saltar via. Questo è anche il peso che ha la funzione più importante, facendo affondare la lenza in prossimità della sponda. Con un po' di pratica questo sistema ci aiuterà moltissimo in tutte le sessioni dove regna la corrente. Per i meno pratici ecco un dettaglio importante: i back lead, che sia uno o più di uno, si posizionano nel più breve tempo possibile dopo il lancio, per far scendere subito il filo verso il fondo. Una volta messi questi affondatori, si tende bene la lenza, per farla distendere sul fondo perfettamente, diminuendo la probabilità che lo sporco portato dalla corrente vada ad aggrapparsi alla lenza, spostando l’innesco dal punto desiderato. 

La nebbia avvolge il canale.

Hot spot - Quando la corrente del fiume è decisamente importante, non ha senso pasturare, visto che la pastura verrebbe trascinata via in poco tempo. Ma se si individua un’ansa o una zona dove la corrente è meno intensa, si pastura con gli stessi criteri che si usano in condizioni di poca corrente. Siamo noi che, preventivamente, dobbiamo trovare gli spot migliori. Nei mesi più freddi i pesci si muovono molto meno rispetto ai mesi caldi e prediligono come aree di stazionamento le zone dove trovano un riparo dalla forte corrente e dalle piene. Una cosa è certa: il fiume cambia ogni qualvolta ci sono delle piene che riescono a stravolgere il fondale, spostando materiale di ogni genere; dove prima c'era una buca si può formare una secca. Quindi, per pescare in modo efficace anche in inverno è meglio frequentare gli stessi spot battuti tutto l’anno, per sapere con certezza quali luoghi sono più promettenti. Tenere alcuni spot ben pasturati sia in estate che in inverno fa sì che i pesci non ci capitino solo di passaggio e si abituino a trovare lì del foraggio anche con il freddo.

Esche - Per ultima vediamo la scelta delle esche. In inverno le carpe cercano alimento che dia loro beneficio in termini nutrizionali. Da anni ormai mi costruisco le esche e le mie ricette si adattano ai gusti dei pesci che insidio in determinati spot. Un’esca fatta in casa attrae i pesci molto di più di una commerciale. Il mercato offre praticamente di tutto e confesso che anch'io, se mi fossi affacciato adesso nel mondo del carpfishing, sarei rimasto affascinato dalla quantità di prodotti disponibili. Ma appartengo ad un’altra epoca... Detto questo bisogna comunque ricordare che le carpe cambiano abitudini alimentari a seconda della stagione. La temperatura dell'acqua influenza i loro ritmi fisiologici: più l'acqua è fredda e più il loro metabolismo rallenta. Di conseguenza la scelta cade su esche digeribili, ricche di fibre e con dosaggio giusto di carboidrati e zuccheri. In questo modo ne beneficiamo noi in termini di catture e loro in salute.